Un prato in quattro tempi — Paolo Icaro

19.09 2017 / 08.03 2018 — Il campo del Filarete, la sua terra, si fa materia.

lunedì-venerdì ore 9 – 21, sabato ore 9 – 18
Cortile della Ca’ Granda • Università degli Studi di Milano • via Festa del Perdono, 7

Unimi - Cortile centrale, altro particolare

La Statale Arte

Un museo di scultura all’aperto

L’Università degli Studi di Milano apre all’arte contemporanea il cortile della Ca’ Granda, trasformandolo in un museo di scultura all’aperto. Questo l’obiettivo del progetto “La Statale Arte”, che prevede l’allestimento di mostre personali di artisti italiani e stranieri negli spazi seicenteschi, opera del Richini. Un luogo privilegiato di dialogo tra eredità storica e interpretazioni del presente, che farà da sfondo anche a lavori site specific.

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L’ARTISTA

Paolo Icaro

Quando Paolo Icaro (Torino, 1936) pensa di interpretare il cortile della Ca’ Granda, decide di non occuparlo, ma di creare un monumento invisibile, di percepire lo spazio fisico dalla base, dal manto erboso, e di realizzare un luogo di meditazione, un’occasione di riflessione sulle unità aristoteliche – ancora, dunque, una eco culturale di matrice europea – sul tempo, lo spazio e l’azione.

È il campo del Filarete, la sua terra, a farsi materia da scolpire nella terza edizione di La Statale Arte. Un work in progress lungo due stagioni che Paolo Icaro ha progettato per il campo del Cortile della Ca’ Granda e che prevede il coinvolgimento attivo degli studenti dell’Ateneo.

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Un prato in quattro tempi – Paolo Icaro
Inaugurazione 18 settembre 2017 – ore 18.00

Per la terza edizione di La Statale Arte, l’Università degli Studi di Milano ospita Un prato in quattro tempi, un work in progress lungo due stagioni.

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Il lavoro, che Paolo Icaro ha progettato per il campo del Cortile della Ca’ Granda, prevede il coinvolgimento attivo degli studenti dell’Ateneo.

Il titolo pone l’accento sull’unità della materia che l’artista modifica, facendole acquisire nuovi valori semantici – un prato – e sui quattro tempi dell’intervento trasformativo, quattro fasi in cui la natura compie un ciclo autonomo di crescita: il dissodamento, la rastrellatura, la semina e i tagli.

Un ciclo di progressiva purificazione del suolo – dagli infestanti, dall’intervento umano – che culminerà, alla fine, con un segno di Icaro: una geometria, una spirale quadra, già proposta dall’artista in Etcoetera (Square Spirals) del 1978, una forma continua, di tradizione classica e mediterranea, che diventa misura di uno spazio concreto.